IL MIELE DI LAVANDA

Usi, proprietà e benefici
La natura è davvero straordinaria! Essa è in grado di offrirci dei prodotti così buoni ma anche così diversificati, primo fra tutti il nostro amato miele di lavanda. Le api riescono a produrre un prodotto unico nel suo genere, che cambia in base ai fiori sui quali decide di posarsi e dagli elementi prelevati da essi. Uno di questi è la lavanda, una pianta profumatissima e quindi molto amata dai piccoli impollinatori. Il miele di lavanda è speciale e unico, le sue proprietà sono molteplici, così come i suoi utilizzi.

 

Produzione e caratteristiche
Tutti coloro che amano i prodotti dell’alveare e la loro dolcezza non possono non assaggiare il miele di lavanda, considerato una vera e propria prelibatezza. Per la sua produzione sono necessari estesi campi di coltivazione di lavanda, diffusi in alcune zone della Francia e della Spagna, specialmente nel periodo estivo.

In Italia è invece maggiormente diffusa la lavanda selvatica (o Lavandula stoechas), soprattutto in Sardegna e nella zona delle Alpi Marittime, al confine tra la Francia, la Liguria e il Piemonte. Queste zone così ricche e profumate attirano facilmente le api, come conseguenza avremo un tipo di miele monofloreale, anche se di fatto le varietà di lavanda sono 5, diverse per caratteristiche organolettiche, composizione e colorazione.

Il miele di lavanda coltivata, generalmente, assume un colore che va dal giallo al beige, per poi raggiungere un colore ambrato in fase di cristallizzazione, quando si assisterà alla formazione di piccoli e medi cristalli. Il suo profumo è intenso e forte, caratteristico delle piante aromatiche; mentre il suo sapore, oltre a richiamare la stessa lavanda, ricorda il fico e la passiflora. Quello di lavanda selvatica, al contrario, presenta un gusto più delicato e fine al palato.

Proprietà
Com’è facilmente intuibile, le proprietà peculiari del miele di lavanda derivano prettamente dalla pianta. Esso rappresenta un ottimo calmante perché alleggerisce la tensione fisica e psichica accumulata alla fine di una giornata stressante, è utilizzato per placare il mal di testa ed è anche utilizzato in caso di vertigini.

I sali minerali tra cui ferro e manganese, contenuti nel miele di lavanda, sono indicati per l’alimentazione dei più fragili, come i bambini, gli adolescenti, le persone anemiche, gli sportivi e gli anziani. Il miele di lavanda calma la tosse e lenisce le infiammazioni che interessano l’apparato respiratorio, ha inoltre un’azione digestiva ed è utilizzato come analgesico e antispasmodico per l’apparato gastrointestinale.

Grazie agli olii essenziali tipici della pianta, il miele di lavanda è utilizzato come cicatrizzante per le sue proprietà antisettiche. Come tutte le altre tipologie di miele, anche in questo caso è importante scegliere un miele privo di lavorazioni industriali che alterino le sue proprietà benefiche.



Gli utilizzi in cucina

Il miele di lavanda non è soltanto un rimedio naturale curativo, ma anche un ottimo alimento da inserire nelle diete più diversificate. In cucina di solito si gusta al naturale, la cottura gli farebbe perdere le sue proprietà nutrizionali.

Grazie alla carica di energia che apporta all’organismo, possiamo assumere il miele di lavanda a colazione o poco prima di praticare attività fisica. È consigliato l’abbinamento con frutta di stagione e formaggi dal sapore intenso, specialmente il pecorino sardo e siciliano.

È ottimo se usato come dolcificante per infusi e tisane (come detto prima è importante aggiungere il miele quando la temperatura della bevanda calda si abbassa per evitare di privarlo delle sue proprietà) o come ingrediente di crostate e dolci.

Il miele di lavanda è estremamente buono e profumato, ma non bisogna mai dimenticare di scegliere il prodotto giusto e affidarsi ad apicoltori certificati.